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Nuova produzione 2010 - In fase di rifinitura -
Debutto previsto: 30 maggio 2010, Villa Wellsperg, Val Canali, Tonadico di Primiero (TN)


Nuovo episodio della storia dei Fratelli AL qui alle prese con i più svariati mezzi di trasporto per un improbabile viaggio verso una meta inverosimile.

Spettacolo di teatro-circo per due giocolieri e un musicista a sostegno dello sviluppo della mobilità sostenibile. Un’idea di Oreste Sabadin, Fabio Ganz, Yari Polla e Andrea Cuzzuol.


Con I FRATELLI AL:
AL ISEO: Fabio Ganz
AL BIVIO: Yari Polla
AL VOLANTE: Andrea Cuzzuol
Regia di Oreste Sabadin

Costruzioni di Giuseppe Cecchin

PRESENTAZIONE SPETTACOLO
Spettacolo di teatro-circo dalla spiccata verve comica per due giocolieri bigliettai, ciclisti, volanti sognatori e un musico di anomalo tran tran con patente C. Azione teatrale a sostegno dello sviluppo della mobilità sostenibile. Giocoleria e clownerie, non- sense e piccole acrobazie quotidiane. Passaggi monociclici e tentativi di partenze. Canti, suoni, trombette e campanelli. Interventi del pubblico e stravaganze di routine. Il pubblico viene idealmente invitato a salire e a prendere posto per partecipare ad un fantastico viaggio. I Fratelli AL girano tra gli spettatori, controllano e fanno biglietti. Bene! Tutti pronti si parte! Ma! Ma qualcosa non funziona e, …e qui comincia l’avventura dei passeggeri in vettura, che in questa carrozza un po’ rozza, per riuscire a far partire un poco snodato autoarticolato, si trovano a dover risolvere il rebus del bus… Questa proposta vuole essere un momento di stimolo per più approfondite riflessioni su di un tema scottante, proprio come una marmitta. In modo leggero e divertente, seguendo i Fratelli AL nel loro immaginario tragitto a bordo di fantasiosi mezzi di trasporto, lo spettacolo ci mostra e mette a nudo alcuni aspetti e comportamenti legati agli spostamenti quotidiani. Si passa dalla valorizzazione della comunità che usa i mezzi pubblici alle nevrosi degli automobilisti incolonnati in code senza fine, dalle salutari ed ecologiche pedalate ciclistiche all’allegria spensierata delle gite in bus, dai problemi dell’accumulo e smaltimento di scarti di materiali di manutenzione fino ai sogni di viaggi nello spazio per ritrovarsi in altri mondi meno frenetici e rumorosi, più calmi, tranquilli e silenziosi, dove ci si sposta a velocità ridotta e senza fretta. Un cartello di “fermata” contrassegna il luogo dove si svolge lo spettacolo. Gli artisti arrivano a bordo di una struttura semovente trainata da mini biciclette. All’interno e applicati attorno a due vagoncini si trovano attrezzi, strumenti e fondali necessari allo svolgimento dello show. È una proposta adatta a spazi aperti (piazze, piazzette, cortili di scuole, palazzi e biblioteche) o grandi al chiuso (istituti, palestre e atri) e si può adeguare anche a situazioni teatrali (palco 8x4 metri o simili).